Identità professionale e “mission” dell’ I.d.R.

Introduzione

Le ragioni di una riflessione intorno all’educare oggi si condensano con particolare insistenza attorno all’identità professionale, dunque attorno all’intenzionalità e alla responsabilità con cui si interpreta la propria professione. In una società che cambia e disorienta, che appare priva di forma, diventa rilevante non tanto capire cosa sapere o cosa fare, quanto capire chi essere, provando, appunto, a dar forma dentro il proprio lavoro alle proprie motivazioni, passioni, desideri. La dimensione del sapere non può essere scissa dalla qualità del lavoro, e il presidio della qualità passa attraverso la ricostruzione della cultura etica della professione: professare – da pro/fiteor-, è in primo luogo la responsabile risposta ad una chiamata interiore a essere utili alla società, per contribuire alla costruzione del bene comune. Dietro l’identità professionale quali principi etici si trovano? Come esplicitarli e riconoscerli dentro le proprie azioni? In che modo regolano le buone prassi? Il pensiero sull’identità e le motivazioni profonde dell’Insegnante di Religione, un “Maestro” che avvalora la mission della scuola di oggi, nutrono la consapevolezza della propria chiamata, per risignificarla e viverla con passione. L’educare si commisura perciò con la fatica di abitare le contraddizioni di questa nostra società, ma anche con la chiarezza evidente, certa, della propria mission, cioè della sua ragion d’essere e della sua riconoscibilità, e della propria vision, cioè della realtà che ci si attende di costruire. Chiarire la propria mission e vision, riferirsi ad un sistema di valori, rende evidente ciò che siamo, cosa sentiamo, cosa possiamo concretamente fare nel presente, ciò che costruiremo nel futuro, ispirati e rinvigoriti dai nostri stessi ideali.

  • Obiettivi e contenuti
    • Attivare delle riflessioni sulla propria esperienza professionale per rileggere mission e vision, e rintracciare l’impegno culturale di un significato etico condiviso che inizia nei contesti educativi ed è capace di rileggere i valori della vita.
    • Approfondire il difficile compito del trasmettere i valori dentro la relazione educativa.
Questi i contenuti:
  • Identità professionale e mission. L’insegnante di religione “maestro” di vita.
  • Dell’Etica e dell’Educare… desideri, significati, valori.
  • L’identità professionale e la dimensione etica della cura educativa.
  • Missione e mandato ecclesiale.
  • Metodologia

Lo strumento fondamentale dell’incontro formativo sarà la lezione interattiva, per garantire il dialogo e le diverse riflessioni sulle proprie esperienze lavorative dentro la processualità dell’apprendere.

  • Destinatari del Corso

Docenti di religione cattolica, di ogni ordine e grado.

La partecipazione è prevista nell’ambito delle attività di formazione in servizio.

L’intero Corso è strutturato in 4 tappe.

Ai partecipanti verrà attribuito il seguente punteggio:

1 punto per l’intera giornata del martedì 3 dicembre 2013;

1 punto per un totale di 2/3 presenze previste per gli incontri successivi.

La quota di partecipazione per l’intero Corso è di 35 € da versare all’atto dell’iscrizione nel primo incontro (la quota comprende anche il pranzo del 3 dicembre).

  • Luogo e data

Prima tappa

Il primo incontro, con i Docenti esperti, avrà luogo a Messina presso L’AULA MAGNA DEL SEMINARIO ARCIVESCOVILE – MARTEDÌ 3 DICEMBRE 2013

  • Tappe conclusive*

Seconda tappa – nel periodo quaresimale: incontro/verifica (mercoledì 12 marzo 2014)

Terza tappa  Laboratorio unico: L’IRC nel mondo della comunicazione.

Quarta tappa  Laboratorio unico. IRC e cultura del territorio: Itinerario culturale al Museo regionale di Messina. IRC e comunicazione religiosa nell’arte.

*saranno tempestivamente comunicate attraverso il sitodell’Ufficio IRC: www.ircmessina.it

  • Strumenti

Lezioni interattive

Attività laboratoriali

  • Docenti
    • Dott.ssa Maria Grazia Castorina – Psicologo/Psicoterapeuta ― Tribunale dei minori di Messina
    • Mons. Pietro Aliquò